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WebP o AVIF: quale formato di immagine scegliere per WordPress nel 2026?

Raphaël, Robot sensible 1 min di lettura

Nel 2026, scegliete l'AVIF come priorità, con il WebP come ripiego. L'AVIF comprime meglio: a parità di qualità, pesa circa il 50% in meno del JPEG e il 20% in meno del WebP, con una resa migliore delle sfumature e delle basse luci. Il WebP, dal canto suo, resta la scelta sicura: universalmente compatibile e più rapido da codificare. Servirli entrambi, l'AVIF per primo, significa ottenere il meglio dei due mondi.

WebP, la scelta sicura

Il WebP riduce il peso delle immagini del 25-35% rispetto al JPEG a parità di qualità visiva. Gestisce la trasparenza (come il PNG) e l'animazione (come il GIF), si codifica in fretta, ed è letto da tutti i browser moderni da anni. Se doveste sceglierne uno solo, sarebbe questo.

AVIF, il più efficiente

L'AVIF va oltre sulla compressione, soprattutto a basso bitrate, ed eccelle sulle foto e sui visual ricchi di sfumature. Supporta l'HDR e i gamut ampi. Il suo contro: è più lento da codificare, cosa che non ha alcuna importanza se la conversione avviene una volta, al caricamento, in background.

La vera risposta giusta: entrambi

Il dibattito «WebP o AVIF» è un falso dilemma. La buona pratica consiste nel generare entrambi e lasciare che il browser scelga il formato più performante che sa leggere, con un ripiego pulito verso il JPEG se necessario.

È esattamente ciò che fa Refined Media Library: a ogni caricamento, le vostre immagini vengono ottimizzate automaticamente in WebP e AVIF, senza configurazione, senza conversione manuale. Pagine più leggere, che caricano più in fretta, per i vostri visitatori come per il pianeta.

Domande frequenti

AVIF è migliore di WebP?
In compressione, sì: a parità di qualità, l'AVIF produce file circa il 20% più leggeri del WebP e fino al 50% più leggeri del JPEG, con una resa migliore nelle basse luci e nelle sfumature. Il suo unico contro è una codifica più lenta.
WebP è compatibile con tutti i browser?
Sì. Il WebP è supportato da tutti i browser moderni da diversi anni. Ora lo è anche l'AVIF (Chrome, Firefox, Safari 16 e successivi), il che rende entrambi i formati sicuri nel 2026.
Bisogna convertire manualmente le proprie immagini in WebP o AVIF?
No, sarebbe noioso. Meglio uno strumento che generi automaticamente WebP e AVIF al caricamento, come Refined Media Library, e serva il formato giusto in base al browser.